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L'eternauta - Oesterheld e Lopez

by - 09:31

Quello di cui parleremo oggi è un vero e proprio classico della storia del fumetto.
Che so, figuratevi che sia più o meno l'equivalente (a parità di genere letterario, peraltro, e ora ne capirete le ragioni) di un Asimov. Pertanto spero vivamente di riuscire a restituirgli tramite le mie parole la dignità che possiede. Si sa, approcciarsi ai classici non è mai semplicissimo.
Ma che cos'è L'eternauta? Cerchiamo di collocarlo esattamente nel suo quadro letterario, storico e geografico. Cosa fondamentale per capirne il senso più profondo.
L'eternauta è un fumetto (sì, usiamo volutamente la parola fumetto, per ridare dignità ad un genere troppo spesso volutamente bistrattato), pubblicato in Argentina a puntate sulla rivista Hora Cero Semanal, tra il 1957 e il 1959. L'ideatore, nonché scrittore, è Hector German Oesterheld, un nome che probabilmente oggi non vi dirà molto, ma che nel mondo intellettuale e fumettistico argentino di quegli anni era particolarmente conosciuto e apprezzato; i disegni invece sono ad opera Francisco Solano Lopez, altro importante nome del settore e scelto personalmente da Oesterheld per la sua opera.



L'eternauta

di Hector German Oesterheld 
e Francisco Solano Lopez

001 edizioni

Collana: Biblioteca EC Comics
Pagine: 362
Prezzo: 18€ (edizione economica)
Data di pubblicazione: 2015

L'eternauta è una narrazione che si nutre fortemente del clima non soltanto letterario, ma anche, e forse soprattutto, politico e sociale di quegli anni: si colloca infatti a metà tra il racconto fantascientifico, la narrazione dispotica e apocalittica, che tanto nutrivano la penna e l'immaginario degli scrittori di quegli anni. Ma c'è anche molta componente epica.

Tutto nasce dall'inaspettata visita notturna che un fumettista riceve da parte del cosiddetto Eternauta, cioè come ci viene spiegato all'interno del fumetto «viaggiatore dell'eternità», in grado di spostarsi nello spazio ma soprattutto nel tempo. Da lì inizierà, con un lunghissimo flashback, la narrazione di quanto gli è accaduto. Nella Buenos Aires del 1963 un evento tanto incredibile quanto sconvolgente, per le sue conseguenze, accade: nel bel mezzo della notte inizia a nevicare. Il protagonista, il futuro EternautaJuan Salvo, insieme ai suoi quattro amici, sta trascorrendo la notte giocando a carte, ma ben presto si renderà conto della portata luttuosa di quella nevicata. Essa infatti non è soltanto innaturale (come potete ben immaginare, molto difficilmente nevica a Buenos Aires) ma è anche catastrofica: chiunque entri in contatto con questa neve, anche solo respirando, muore immediatamente. L'unico modo per sopravvivere è indossare delle tute totalmente isolanti.
Da qui dunque inizierà tutto il motore della vicenda, che porterà Juan Salvo e i pochi sopravvissuti a questa sciagura, a unirsi e  lottare per la vita, scoprendo che la nevicata è stata causata da dei invasori alieni, i Loro, che si servono di mezzi potentissimi per affermare il proprio dominio: i Cascarudo (delle specie di alieni-insetti), i Gurbo (degli enormi alieni che distruggono ogni cosa al loro passaggio), i Mano (alieni dalle gigantesche e articolate mani, grazie alle quali controllano i sottoposti). Tutte queste razze vengono comandate dai Loro attraverso il controllo della mente: tutte sono votate all'obbedienza, pena la morte. Il confine tra buoni e cattivi è dunque più labile di quanto si pensi. E ben presto anche molti uomini sopravvissuti diventeranno schiavi dei Loro, piegati dalle loro potenti armi tecnologiche. Mentre il peso della vittoria si abbatterà su Juan Salvo, condannandolo appunto ad essere appunto un'eternauta.


C'è qualcosa di fortemente simbolico in tutto questo, soprattutto se si pensa a quella che sarebbe stata la politica argentina di lì a pochi anni, con le sue repressioni già nascenti che culminarono nel golpe militare del 1976. E intellettuali come Oesterheld probabilmente avevano già presagito il clima a venire. Lui stesso entrerà ufficialmente a entrar parte della lista dei desaparecidos nel 1977. 
C'è dunque qualcosa di fortemente "locale" in questo fumetto, nel senso che riguarda da vicino la storia argentina, ma dall'altro lato c'è qualcosa di altrettanto globale, innanzitutto la visione fantascientifica e apocalittica (più volte all'interno del testo si fa riferimento ad armi nucleari in grado di distruggere il mondo), tipica del clima della guerra fredda. Probabilmente non ascrivibile né all'uno né all'altro ambito, ma fortemente legata ai tempi è invece una visione profondamente morale dell'uomo, pronto a combattere e a sacrificare sé stesso per il bene e la sopravvivenza del mondo. Se all'inizio è infatti l'istinto di sopravvivenza, che mette tutti contro tutti, a prevalere, in un secondo momento erompe una visione dell'unitaria del genere umano, pronta a lottare per la giustizia e la difesa di sé stesso. Un tipo di narrazione dell'uomo che oggi probabilmente non sortirebbe più lo stesso effetto presso il grande pubblico.
I disegni di Lopez alle volte tolgono il fiato per la loro bellezza, molto classica e precisa nei tratteggiare le espressività degli uomini, colti nel vivo della loro natura umana al contempo impotente e maestosa, ma anche dei paesaggi di morte che li circondano. La 001 edizioni inoltre ha portato avanti un ottimo lavoro di restauro delle tavole, che trovano così nuova vita, con una ricostruzione alle volte anche filologica delle edizioni a puntate e in volume precedentemente pubblicate. Insomma, la cura che avvolge questo fumetto non è troppo diversa da quello di un qualsiasi classico della letteratura, e come tale esso oggi merita ancora di esser letto.



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5 commenti

  1. Recensione semplicemente splendida!
    L'Eternauta è un fumetto - apprezzo molto che tu l'abbia chiamato così, visto che i fumetti possono avere la medesima dignità di qualsiasi altro media, non c'è bisogno di "abbellirne" il nome - che ho adorato sin da quando fu pubblicato a puntate su Lanciostory!
    Mi è piaciuta moltissimo la tua idea di atmosfera "locale" e nello stesso tempo "globale", che è un aspetto sul quale non molte persone si sono soffermate. Io credo che possa capitare a certi artisti di possedere delle doti di "profezia" e credo che in questo caso Oesterheld, e certamente in parte anche Solano Lopez, abbiano avuto e narrato un forte sentore di una situazione simile che si sarebbe purtroppo verificata di lì a poco.
    L'Eternauta è un capolavoro e spero che chi legge il tuo bel blog e non ha ancora molta esperienza coi fumetti, possa decidere aiutato/a dalla tua bellissima recensione, a dare ad esso una chance di lettura! :)
    Ancora complimenti e un caro saluto.
    Orlando

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    1. Grazie mille Orlando :) Sono lieta che tu abbia apprezzato le mie parole. Io stessa sono in qualche un modo una neofita del mondo dei fumetti e della graphic novel, e fino a qualche mese fa sconoscevo l'esistenza de L'eternauta. E che dire? Mi sarei persa una grandissima narrazione, ricca e forse anche più, di quella romanzesca. Questo fumetto è vera e propria letteratura, e non mi è stato difficile applicare nella sua analisi gli stessi strumenti che applico sulle opere letterarie vere e proprie.

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  2. Bello, bello, bello. Li ho, purtroppo solo in formato digitale.

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    1. La 001 edizioni adesso ha pubblicato un'edizione economica a 18€! Devi recuperarla! :)

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