Powered by Blogger.

Il cane che guarda le stelle - Takashi Murakami

by - 11:26


È la prima volta che mi ritrovo a parlarvi di un manga. Si tratta di un genere che di solito non rientra nelle mie corde di lettrice. Anzi devo dire che, a parte episodi sporadici durante la prima adolescenza, non mi è mai capitato di andare in libreria o in fumetteria e di uscirne con un manga in mano. E difatti questo piccolo volume mi è capitato in mano assolutamente per caso, grazie ad un prestito di mia sorella. 

Takashi Murakami non è parente del più famoso scrittore Murakami, più volte candidato al premio Nobel, che tutti conosciamo. E non è nemmeno l'omonimo artista che ha collaborato con Louis Vuitton e ha portato alla ribalta l'universo grafico giapponese in Occidente. È difatti un fumettista, sceneggiatore e regista di Tokyo venuto alla ribalta nel mondo dei manga nel 2009 proprio grazie al volumetto di cui parliamo oggi. 

Si tratta di una storia semplicissima che non bada ad orpelli di stile, raccontandoci forse una delle forme più pure di amore incondizionato che potremo mai sperimentare nella nostra vita di umani: quella tra un animale domestico e il proprio padrone.
Sarebbe troppo presuntuoso da parte nostra credere che chi ci circonda ci amerebbe o ci avrebbe amato in ogni caso (giusto pochi fortunati possono dirlo a questo mondo), se fossimo stati più brutti, più poveri, meno intelligenti, meno simpatici, meno generosi, più soli. Forse giusto i rapporti genitoriali si salvano, e nemmeno tutti purtroppo. Eppure, probabilmente non saremmo troppo lontani dal vero, se credessimo che invece un animale domestico starebbe accanto a noi, con incondizionato amore, in ogni circostanza. 


Un "cane che guarda le stelle" nell'universo idiomatico giapponese indica qualcuno che continua con insistenza a sperare qualcosa di impossibile, senza far mai venir meno l'amore e la devozione con cui guarda all'oggetto del suo desiderio. Ci vuole una fiducia quasi infantile per farlo, quella stessa fiducia che possono possedere appunto soltanto bambini, animali e sognatori.
«Dio mio! Un minuto intero di beatitudine! È forse poco per colmare tutta la vita di un uomo?», diceva Dostoevskij alla fine di Le notti bianche. Guardare le stelle significa proprio questo, attendere quell'intero minuto di beatitudine che possa colmare la nostra vita. E difatti non solo di amore parla il manga, ma anche e soprattutto delle fragilità e delle mancanze umane.

Come dicevo, la narrazione è molto semplice, e così anche i disegni, che diventano più particolareggiati giusto nel momento in cui si raffigurano i piccoli amici a quattro zampe, ma la storia lungi dall'essere retorica colpisce fortemente al cuore. L'onda emotiva è quella di Hachikō, una storia incredibilmente sentita in Giappone, al punto che di fronte la stazione di Shibuya se ne può trovare un a statua e ogni anno viene celebrata una commemorazione in onore del fedele cane.

Il costo di questa splendida storia, pubblicata nella collana J-Pop delle Edizioni BD, è di appena 6,90€. Si legge in meno di un'ora e lascia sul viso un sorriso storto da qualche lacrima.

Qualche anno dopo Murakami ha pubblicato anche una piccola serie di racconti, sempre in formato manga, dal titolo omonimo. Inutile dire che se lo apprezzerete non potrete fare a meno di accaparrarvi anche questa.



You May Also Like

4 commenti

  1. Nemmeno io sono un'appassionata di manga, eppure tempo fa, mentre ero in perlustrazione in libreria, attratta dalla copertina l'ho preso.
    Purtroppo è ancora nella pila dei libri da leggere, ma ora che me lo hai fatto ricordare mi sa che vado a prenderlo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La copertina avrebbe attratto chiunque penso, amanti dei manga e non :) Fammi sapere che te ne pare, a presto!

      Elimina
  2. Ciao fanciulla! Sai che questo manga mi strizza l'occhio da mesi dagli scaffali della Feltrinelli in cui mi rifugio ogni volta che posso? L'ho avuto tra le mani un sacco di volte ma, non essendo per niente ferrata sull'argomento, l'ho sempre riposto nel suo scaffale. Adesso però credo che, la prossima volta che mi guarderà con i suoi occhioni dal reparto delle graphic novels, lo porterò a casa con me. E questo grazie alla tua bellissima recensione. L'unica cosa che mi preoccupa è che possa essere un po' troppo commovente...quando si tratta di animali, il mio livello di sensibilità sale a livelli imbarazzanti. Cioè, io ho pianto come un vitello guardando Io e Marley! E Hachiko l'ho direttamente evitato!!! Però credo che correrò il rischio. Nel peggiore dei casi mi farò un super pianto consolatorio! ^_^ Un bacione e grazie mille per il suggerimento!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh, ti capisco, anche la mia sensibilità va in super hype quando si tratta di amici a quattro zampe. Se devo essere del tutto sincera, fa commuovere, sì. Ma alla fine ti lascia talmente tanta bellezza dentro che quasi quasi direi che ne vale la pena. Inoltre penso che sia un ottimo modo per avvicinarsi all'universo manga, non sono necessarie chissà quali conoscenze essendo un volume unico (con un seguito, come dicevo nel post, ma si possono leggere in maniera del tutto autonoma). L'unica cosa è abituarsi alla lettura "a rovescio" :)
      Fami sapere cosa te ne pare poi, sono davvero curiosa di sentire la tua opinione!

      Elimina