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Guerra e Pace, miniserie BBC

by - 09:53




Così come nell'orologio il risultato d'un complesso movimento di innumerevoli rotelle e carrucole diverse è soltanto il lento e misurato movimento delle lancette che indicano il tempo, allo stesso modo anche il risultato di tutti i complessi movimenti umani di quei centosessantamila russi e francesi - di tutte le passioni, i desideri, i pentimenti, le umiliazioni, le sofferenze, e degli slanci di questi uomini, del loro orgoglio, della loro paura, del loro entusiasmo - fu soltanto la sconfitta subita ad Austerlitz, nella cosiddetta battaglia dei tre imperatori, ovverosia un lento spostamento della lancetta della storia del mondo sul quadrante della storia dell'umanità. 

Chiunque cercasse nelle proprie letture un'universalità così vasta da varcare il tempo, lo spazio, le società e le geografie, non potrebbe che trovare la propria dimensione all'interno di uno dei più mastodontici (in termini di mole, scrittura, stile e mente) libri di tutti i tempi: Guerra e pace di Lev Tolstoj. Sussurrare, ancora oggi, qualcosa di sé alla natura umana attraverso una narrazione che ci racconta di nobili famiglie russe, e attraverso la storia delle campagne napoleoniche, è una possibilità riservata soltanto ad uno scrittore larger than life come Tolstoj. E confrontarsi con esso è un'impresa altrettanto mastodontica. Il cinema, la televisione e il teatro l'hanno tentata in maniera pressoché ininterrotta sin dagli anni '50 dello scorso secolo: ultima in ordine di tempo, appena nel 2016, è giunta la miniserie tv della storica casa di produzione britannica BBC
Articolata in 10 puntate, di 60 minuti ciascuna, ovviamente la serie va incontro ad un'inevitabile semplificazione e snellimento del libro, cosa che però non ne fa perdere la qualità di fondo. La casa di produzione britannica è ben nota per le sue trasposizioni televisive di grandi classici della letteratura (si pensi a Dickens, soprattutto), e la delicatezza, nonché il rispetto con cui vengono trattati i libri è particolarmente evidente.

Il cast al completo. In secondo piano a sinistra, in piedi: Tom Burke è Fedor Dolokov, Rebecca
Front è Anna Mikaylovna, Stephen Rea è il Principe Kuragin. Seduti: Callum Turner è Anataloe 
Kuragin, Tuppence Middleton è Helena Bezuchova

Al centro: Paul Dano è il Conte Bezuchov, Lily James è Natasha Rostov

James Norton è il Principe Andreji Bolkonskji
In secondo piano a destra, in piedi:Aisling Loftus è Sonjia Rostova, Jack Lowden è 
Nikolaji Rostov. Seduti: Jessie Buckley è
 Marjia Bolkonskjia, Jim Broadbent è Nikolaji Bolkonskij.


Innanzitutto troviamo il trittico principale dei personaggi, rappresentato dal principe Andrej, la piccola Natasha e Pierre Bezuchov, superbamente interpretato da attori di grand'ordine: in particolare Paul Dano (Little miss sunshine, Ruby Sparks, 12 anni schiavo), a cui è stato riservato il ruolo probabilmente più difficile ma anche più interessante, quello del conte Bezuchov, vera e propria anima pulsante e pensante della storia, riesce a restituire vita al proprio personaggio con una incredibile delicatezza, che da il meglio di sé soprattutto nel finale, in cui finalmente si ricompongono le anime che lo hanno da sempre tormentato; adorabile è inoltre Lily James (Cenerentola, Downton Abbey), con quella delicatezza e quella grazia che le appartengono e che riescono a far emergere la profondissima innocenza di Natasha; infine James Norton (An Education, La ragazza del dipinto) con quel cipiglio altezzoso, ma buono, intimamente inglese, incarna un Andrej Bolkonskij di cui è difficile non innamorarsi (e non mi stupisce che il suo nome sia tra i più papabili come futuro James Bond). Ma anche i personaggi "minori" danzano secondo una coreografia praticamente perfetta intorno al grande romanzo: Helena Bezuchova, una serpe in seno, e il pestifero fratello Anatole Kuragin; la devotissima Maria Bolkonskjia e il terribile padre Nikolaji Bolkonskji.

Immagini da dietro le quinte: Palazzo di Caterina,
San Pietroburgo
Una scena dalla serie: James Norton nei panni del
Principe Andreji.
Ciò che però emerge in maniera preponderante sopra ogni cosa sono la fotografia e i costumi, un marchio di qualità inconfondibile e necessario per ogni dramma in costume che si rispetti. Anche le ambientazioni sono notevoli e ricercatamente simili all'immaginario Tolstojiano: difatti le riprese si sono svolte proprio tra la Russia, la Lituania e la Lettonia (qui se volete trovate qualche curiosità in più).

È dunque tutta un'unione di mille e più particolari che ricompone il disegno generale della scrittura di Tolstoj, riuscendo ad evitare "l'effetto Elisa di Rivombrosa" (china molto pericolosa, considerando gli intrecci amorosi che animano il testo), anche grazie ad un ricorso massiccio ma non preponderante dell'elemento storico: in poche parole, della Guerra accanto alla Pace. Solo qualche piccola concessione ho inevitabilmente notato, come il rapporto tra Helena e Anatole, nel testo appena pudicamente suggerito. 
In generale ovviamente si sente la mancanza di un narratore "forte" e onnicomprensivo come solo Tolstoj era in grado di essere, cosa impossibile da trasporre visivamente, certo, ma che forse poteva essere sorretta da una regia più presente. Ma anche questo, in virtù di tutti i pregi elencati sopra, si perdona, e spesso di fronte a tanta bellezza si dimentica, facilmente. 

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9 commenti

  1. Ho guardato la prima puntata della serie per curiosità ma mi sono fermata perché vorrei davvero leggere il libro (un'impresa ardua, lo so, ma lo pensavo anche di Anna Karenina e alla fine l'ho finito) e non vorrei rovinarmelo. Prima di finirla, quindi, penso che farò un tentativo con il romanzo!
    Personalmente adoro la BBC, e sono sempre alla ricerca di serie o film prodotti da questa casa di produzione. Come hai detto, rimangono fedeli alle storie ma sanno come attirare un pullico più moderno e variegato.

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    1. Anche io l'anno scorso avevo iniziato la serie in subita, e anche io come te l'ho lasciata da parte per leggere prima il romanzo, cosa che ho fatto un paio di mesi fa. Eh sì, è una piccola impresa, ci vuole una certa dedizione, tempo e in alcuni passaggi (tanta guerra accanto alla pace) pazienza! Ma ne vale assolutamente la pena. È davvero il romanzo dei romanzi, e, come dicevo, Tolstoj è un narratore large than life, molto più che in Anna Karenina.
      Sulla BBC, non ci sono parole per esprimere l'amore che nutro nei loro confronti!!! Insieme alla HBO è indubbiamente la mia casa di produzione preferita!

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  2. Ho visto questa serie e l'ho adorata ma purtroppo non ho ancora letto il libro per cui non posso fare un confronto. E' nella mia TBR del 2017 e spero di riuscire a leggerlo presto anche se temo di essermelo rovinato guardando la serie...

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    1. Rovinartelo è un parolone, perché comunque nulla è grande quanto la penna di Tolstoj. Certo magari adesso sai certi intrecci, ma credo che siano inevitabili da conoscere :) Come dicevo Sopra, ci vuole dedizione, tempo e pazienza per affrontare Guerra e Pace, ma alla fine ne sarà calda completamente la pena!

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  3. Cara Roberta,
    dopo anni dalla chiusura del blog cultural-letterario Cipria e Merletti torno con un nuovo blog, in parte simile nell'intento ma completamente rinnovato.
    Spero verrai a dare un'occhiata nelle prossime settimane!

    Irene del blog "Leafing Life"

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    1. Ciao Irene, grazie per la segnalazione! Passo a dare un'occhiata molto volentieri :)

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  4. Ho appena terminato di vederla e condivido ogni tua parola. Produzione di altissima qualità, cast eccellente.
    Non ho letto il romanzo, ne conosco solo qualche passaggio e questa riduzione certo non ne ha snaturato l'asse portante. Ho letteralmente adorato Paul Dano in questa interpretazione.
    Cosa hanno prodotto di Dickens?

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    1. Sono felice che ti sia piaciuta! Di Dickens hanno prodotto tantissimo, ma la mia miniserie preferita resta Grandi Speranze (se non sbaglio dovresti trovarla anche in italiano). Non ancora doppiate (e chissà se un giorno lo saranno) e degne di nota inoltre puoi trovare Dieci Piccoli Indiani, anche questa del 2015, e un film per la tv che, ok, non è tratto da un libro, ma che ti consiglio con lo stesso entusiasmo: Burton & Taylor con Helena Bohman Carter magnifica nel ruolo di Liz Taylor :)

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    2. Prenderò nota dei tuoi consigli. :)
      Credo di avere visto Grandi speranze. La Bonham Carter interpretava forse Miss Havisham.

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